Bagno di colore in gravidanza, 10 motivi per non farlo

129

Il periodo della gravidanza è un momento di grandi cambiamenti. Cambiano gli stati d’animo, il fisico e anche i capelli. Nel corso dei nove mesi i capelli cambiano notevolmente e a seconda delle diverse fasi possono diventare più secchi, più lucidi, setosi o robusti in base al livello di estrogeni presenti all’interno dell’organismo. Nei primi mesi, infatti, i capelli possono essere piuttosto spenti e secchi, mentre in seguito, proprio per l’aumento degli estrogeni che favorisce la resistenza e il nutrimenti dei capelli questi risulteranno decisamente più fluenti. E i capelli bianchi? Ebbene, i capelli bianchi non scompaiono nemmeno in gravidanza e in tal caso bisogna fare particolare attenzione ai prodotti che si utilizzano. Ecco cosa c’è da sapere.

Colore in gravidanza: cosa si può fare?

Chiedersi se è possibile colorare i capelli durante la gravidanza è del tutto naturale e avere qualche dubbio in merito è più che lecito. La cute, infatti, non è impermeabile e può essere sempre veicolo di sostanze di ogni tipo. In ogni caso va chiarito fin da subito che non vi sono riscontri scientifici e pratici di conseguenze negative come malformazioni congenite, aborti o parti prematuri legati all’uso delle tinte e bagni di colore.

Se avete i capelli chiari o volete comunque coprire qualche difetto in gravidanza potete optare tranquillamente per i colpi di sole. Rispetto alle tinte vere e proprie, quando si effettuano i colpi di sole non si tocca i bulbo dei capelli e il cuoio capelluto, di conseguenza non vi è pericolo che agenti chimici possano passare attraverso la cute.

Bagno di colore: motivi per non farlo in gravidanza e consigli

In linea generale i medici consigliano di tingersi i capelli solo dopo essere entrate nel secondo trimestre della gravidanza. Il primo trimestre è importantissimo per la crescita del feto in quanto si formano gli organi, si sviluppano i muscoli, le corde vocali e molto altro, per questo è importante lasciar passare un po’ di tempo ed essere sicuri dei prodotti che si utilizzano. Il bagno di colore, rispetto alla tinta permanente, non è tossico per questo, passati i primi mesi è possibile fare questo tipo di trattamento purché sia attestata l’assenza di amuchina.

Se non volete andare dalla parrucchiera potete contare sul fai da te, ma è fondamentale diffidare dai prodotti poco conosciuti e da quelli comprati attraverso canali di vendita non certificati. Volete concedervi un trattamento rilassante e benefico per i capelli? Attenzione per non dimenticare di indossare i guanti, per far sì che anche la pelle delle mani stia per meno tempo possibile a contatto con gli agenti chimici del colore. Allo stesso modo va ricordato che non si può pensare di fare una tinta senza considerare il tempo di posa. Questo va seguito scrupolosamente, di solito si trova indicato direttamente nella confezione del prodotto e una volta terminato il trattamento la testa va risciacquata molto bene così da eliminare qualsiasi traccia del prodotto. Altro consiglio è quello di indossare una mascherina chirurgica così da prevenire fastidi o nausee derivanti dall’odore dei prodotti utilizzati.

SHARE