I banner funzionano ancora?

417

I banner pubblicitari sono ormai qualcosa di noto a qualsiasi utilizzatore di internet. Anche il modo di promuovere prodotti e servizi però si è andato modificando con il passare degli anni è oggi quindi è del tutto lecito domandarsi se i banner funzionano ancora e quali sono le nuove strategie che hanno preso piede per quanto riguarda l’advertising. I banner sono anche detti “Display Advertising” e ricorrere a queste strategie dipende dalle esigenze dell’azienda e da diversi fattori che andranno analizzati in modo dettagliato. Molti quando si parla di banner ormai pensano automaticamente al Google Display Network, la rete di advertising di Google pensata per consentire di raggiungere un numero impressionante di utenti mentre stanno navigando su internet. Utilizzando la rete Google sarà possibile far comparire il proprio banner su siti terzi e utilizzare interessanti opzioni di targeting pensate per intercettare il pubblico ideale e massimizzare le possibilità di successo. Ma cerchiamo ora di vedere quali sono le strategie più di successo che si sono affermate negli ultimi tempi come alternative al classico banner.

Native, di che si tratta

Quando parliamo di Native facciamo riferimento a quei formati pubblicitari realizzati per avere in tutto e per tutto l’aspetto dei contenuti originali delle piattaforme ospitanti. I Native ads sono in sostanza dei contenuti prodotti ad hoc da professionisti per integrarsi in modo diretto e naturale all’interno della fruizione dei contenuti di un sito web. Gli annunci “native” devono essere scritti nello stesso stile del sito web e devono essere distinguibili solo dal disclaimer “contenuto sponsorizzato”. Quando un’azienda come Ediscom offre un servizio di native advertising consente di conquistare enormi porzioni di clienti medianti degli annunci cross device in formato testuale ma anche video e immagine. Tali contenuti si devono integrare perfettamente con i contenuti del sito con l’obiettivo di invogliare l’utente a compire un’azione sull’annuncio sponsorizzato. Mediante queste campagne sarà possibile pubblicizzare il proprio brand in modo poco invasivo, e quindi senza interrompere la navigazione dell’utente e garantendo maggiore visibilità e prodotti e servizi. Se correttamente utilizzato, il native rappresenta sicuramente una strategia vincente sotto tutti i punti di vista.

Display ads: perché utilizzarli

Ma perché le piccole e medie imprese dovrebbero utilizzare i display ads? Per rispondere a questa domanda dobbiamo prima premettere che la rete display offre una copertura di qualcosa come il 90% di tutti gli utenti del web. Non solo, le display ads si configurano come gli strumenti perfetti per quanto riguarda la targettizzazione del pubblico. Facendo un esempio concreto sarà possibile utilizzare il proprio database di email per creare un pubblico personalizzato oppure per selezionarne uno mirato sulla base di parole chiave o interessi. Sarà anche possibile conoscere in tempo reale tutta una serie di dati e informazioni come il numero di impressioni, il numero di clic ricevuti e di visite sulla base degli obiettivi prefissati. Infine, utilizzare i display ads consentirà anche di gestire e iniziare campagne di Brand Awarness in quanto si potrà comunicare con gli utenti anche prima di interagire con il banner mediante immagini o messaggi visivi.

Display ads: i formati

Quando si decide di intraprendere delle strategie di display advertising sarà importante anche soffermarsi sui formati da utilizzare. I formati del display advertising sono predefiniti da standard ben precisi che vanno dal banner che possiamo definire classico 468×60 fino ai pop-up. Si tratta di formati ormai consolidati nel corso del tempo ma dobbiamo nominare anche i cosiddetti Rich Media pensati per consentire agli utenti di interagire con l’annuncio pubblicitario. Per progettare una campagna vincente di display adversting sarà necessaria la giusta esperienza così da sintonizzarla con le campagne già attive o definire in modo preciso il mercato dove si intende essere competitivi. Anche per questo si sconsiglia di lanciarsi in campagne di questo tipo senza la giusta esperienza, sarebbe quindi molto meglio affidarsi a professionisti esperti in grado di far fruttare il budget investito mediante il conseguimento di obiettivi ben precisi.

SHARE