Andare a cavallo, benefici, controindicazioni, cosa comporta

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Andare a cavallo tra campagne e boschi, lontani dallo smog delle città è una delle cose più belle che ci sia. L’equitazione è uno degli sport più apprezzati proprio perché consente di entrare in contatto con la natura e soprattutto dà la possibilità di creare un legame con il cavallo, uno degli alimenti più mansueti che ci siano. Se poi ad appassionarsi sono i bambini è sempre bene assecondare una passione sana come quella per l’equitazione, gli animali e la natura. Prima di dedicarsi a ciò seriamente è però fondamentale soffermarsi sui benefici che l’equitazione può avere sulla salute e sulle eventuali controindicazioni.

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Andare a cavallo benefici: quali sono

L’equitazione è uno sport che dal punto di vista fisico, contrariamente a quel che si può pensare, sollecita i muscoli ed è adatta ai bambini e bambine a partire dai cinque anni d’età. Cimentarsi nell’andare a cavallo è di grande aiuto non solo dal punto di vista relazionale e psicologico, ma anche dal punto di vista fisico.

Quest’attività sportiva, infatti, aiuta a migliorare l’equilibrio poiché bisogna sapersi adattare di volta in volta alle condizioni determinate sia dall’andatura del cavallo che del terreno.

Tra gli innumerevoli benefici dell’equitazione non si può poi non ricordare che aiuta a rafforzare e a tonificare i muscoli e in particolare quelli dorsali, addominali e lombosacrali, insieme ai muscoli del collo, delle gambe e della braccia.

Da ultimo si ricorda anche che i benefici sono legati al sistema cardiovascolare in quando la frequenza cardiaca della persona varia in base alla velocità e all’andatura tenuta dal cavallo.

Oltre ai benefici fisici non si possono non ricordare i benefici psicologici di questo sport. Andare a cavallo, infatti, aiuta a stimolare la concentrazione e l’attenzione, riesce a migliorare i riflessi e l’attenzione. Se si cavalca già a livello agonistico si ricorda poi è sempre bene allenarsi anche in palestra così da continuare a rinforzare i muscoli dell’addome e del tronco.

Andare a cavallo: quali sono le controindicazioni

Se fino ad ora si è parlato dei tanti benefici dell’equitazione non si può non fare però attenzione a tutto quel riguarda anche le eventuali controindicazioni che ci possono essere. Per evitare di incorrere in infortuni è importante prepararsi fisicamente, seguire con scrupolo le indicazioni di istruttori qualificati, essere in possesso di una buona attrezzatura comprensiva di casco, stivali e gilet di protezione del dorso.

Nel corso del tempo, infatti, possono manifestarsi le più comuni malattie della colonna vertebrale come scoliosi grave o ernia del disco. Alle donne in gravidanza si raccomanda poi di non andare a cavallo per scongiurare il rischio di incorrere in cadute con gravi conseguenze.

In casi particolari possono verificarsi anche traumi alla colonna vertebrale e traumi cranici in conseguenza delle cadute, come può capitare di subire un colpo di frusta in caso di arresto improvviso del cavallo.

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