Editoria tradizionale, editoria a pagamento e self publishing: cosa è meglio?

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Attualmente, per pubblicare un libro è possibile intraprendere tre strade differenti: editoria tradizionale, editoria a pagamento e self publishing. Nel primo caso tutte le spese sono a carico della casa editrice, che si occupa di stampare e pubblicare l’opera, garantendo una remunerazione del diritto d’autore, che di norma è di tipo percentuale (dal 3 al 10% sul prezzo di copertina). Gli editori ricevono, generalmente, una grande quantità di testi al giorno.

Non potendoli finanziare tutti, selezionano solo quelli che ritengono più promettenti e che potrebbero generare elevati profitti. Del resto, i costi previsti per la pubblicazione sono piuttosto elevati e gli introiti poco certi, soprattutto in una realtà come quella attuale dove i libri disponibili sono davvero tanti. L’editoria a pagamento o EAP, invece, si discosta da quella tradizionale, in quanto si ritrova sempre la figura dell’editore, ma i costi relativi alla pubblicazione di un testo sono totalmente a carico dell’autore o di chi lo sponsorizza.

Di fatto, le case editrici di questo tipo non si assumono alcun tipo di rischio ed hanno solo guadagni certi, indipendentemente dalle vendite effettuate. Si tratta certamente di una forma di editoria poco affidabile e poco remunerativa per gli autori, anche perché, nella maggior parte dei casi, non viene fatta una lettura critica dell’opera prima della pubblicazione.

Self Publishing: come funziona?

Il self publishing o autopubblicazione è un nuovo modo di fare editoria, che prevede la pubblicazione di un libro su una piattaforma di distribuzione per mano dell’autore o di chi si occupa del progetto dell’opera, senza passare per l’editore. In questo caso, quindi, il cosiddetto self publisher segue tutte le fasi di realizzazione del testo.

Se lo ritiene necessario può avvalersi della consulenza di alcune figure professionali esterne, magari per l’editing, l’impaginazione, la creazione della copertina e così via. Questo vuol dire, certamente, più lavoro, ma anche la possibilità di contare su maggiori introiti. Del resto, il self publishing si tratta, infatti, di una vera e propria forma di business che sta riscontrando un grande successo soprattutto negli Stati Uniti. Ma è facile guadagnare con l’autopubblicazione? Lo è se si hanno le giuste competenze.

Fare una ricerca sul web o affidarsi a qualche manuale, come fanno molte persone, per avere informazioni in merito a questa nuova forma di editoria, non è la soluzione migliore. Il rischio, infatti, è quello di fare proprie nozioni sbagliate e fuorvianti. Dunque, cosa è meglio fare? Iscriversi al miglior corso di self publishing attualmente disponibile: quello di Alessandro Arnao, che da oltre 3 genera royalties a 6 cifre.

Self publisher: come raggiungere il successo?

Non è sufficiente realizzare un libro e pubblicarlo, ma è necessario sbaragliare la concorrenza. Per farlo è fondamentale individuare gli argomenti che interessano maggiormente agli utenti e scegliere la piattaforma con più clienti potenziali, così da avere maggiori possibilità di guadagno.

Alessandro Arnao corso Amazon Self Publishing è quello che serve per imparare le strategie necessarie per trovare le keywords e le nicchie profittevoli e per farsi strada con successo nel mondo dell’autopubblicazione, che in Italia è ancora poco conosciuto, ma che ha delle incredibili potenzialità. Alessandro Arnao, infatti, insegna ai suoi allievi a  concentrarsi su Amazon.com ed a pubblicare in lingua inglese, in quanto il mercato anglofono è quello con più alta potenzialità.

Il programma proposto nel corso è completo e la metodologia chiara, in modo da permettere a tutti di imparare i segreti del self publishing e di metterli in pratica velocemente. Il supporto garantito è costante ed efficace. Per avere maggiori informazioni in merito ad Alessandro Arnao è possibile visitare la sua pagina Facebook ed il suo canale YouTube.

 

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